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Maria (racconto breve)

in “Tracce di realtà – Coop for words 2007″

2007 Bohumil Edizioni

Tracce di realtàTracce di realtà

Sulle tracce di un nuovo realismo

La crisi del mondo globalizzato, che assiste alla perdita di valori in caduta libera e rinuncia alla ricerca di senso, comporta anche crisi del linguaggio, della sua funzione, dei modi di articolarlo. Si possiede la parola quando si possiede l’oggetto a cui applicarla. E proprio qui sta il punto: è come se nell’epoca delle realtà virtuali e dell’omologazione dei codici e dei messaggi non si sapesse più bene cosa descrivere e come descriverlo, cosa e come comunicare e con chi, cosa sia il reale di fronte agli effetti di realtà proposti dal trionfo dell’immateriale. In assenza di alternative e di opportunità praticabili, si può ricadere da una parte in una sorta di realismo estremo, degradato sino all’usura degli oggetti e dei corpi, dall’altro in un recupero, in apparenza passivo, delle parole plagiate di una tradizione stanca, e riproporle clonate, indebolendone l’efficacia, come si trattasse di reperti di un lessico sterile, incapace di confrontarsi con la contemporaneità. Quando invece sarebbe tempo, per il linguaggio e per la tradizione, di coniugarsi al plurale, facendo i conti, per intendersi, con gli idiomi, con le tradizioni, con la cultura delle diversità, contro gli stilizzati cliché di pronunce autoreferenziali, che dialogano solo con sé, con il proprio narcisismo, con il proprio individuale sentire.
Ancora una volta il concorso promosso da Coop for words risulta un osservatorio utile a inventariare il presente, tastare il polso della situazione: e cioè esplorare i tentativi in atto, nei campi del racconto breve, della poesia, dei blog, di avviare contatti, uscendo dal mutismo in cui dominio dei media e di una società che favorisce la parcellizzazione pare costringere. […]
Niva Lorenzini

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